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Il pensiero corre alle vicende che hanno caratterizzato i quasi novant'anni dell'albergo e ai tanti personaggi che vi hanno soggiornato e che hanno influito sulla storia di questo secolo.

I suoi saloni sono stati teatro di feste e banchetti destinati ad ospiti di rilievo: Reali, aristocratici, finanzieri, celebrità dell'arte, del teatro, dello schermo e del mondo della scienza non avrebbero mai mancato di soggiornare all'Hotel Excelsior. La Suite Reale è rimasta immutata nell'arredamento.

Ogni stanza dell'albergo è diversa; arredata con mobili d'epoca, immersa in un'atmosfera di inizio secolo, ognuna speciale, unica.

Il principe Umberto di Savoia con la famiglia abitò a Napoli per circa dieci anni. All'Hotel Excelsior era di casa, sempre circondato da numerosi ospiti, tra cui Eduardo De Filippo. Era la Belle Èpoque, ogni anno veniva organizzato un prestigioso pranzo al quale partecipava tutta la Napoli che contava, e nessuno mancava al "Gran Ballo" di Ida Crimeni. Era il mondo in "Fracchesciasse", parola dialettale per indicare quel vestire di etichetta: gli uomini rigidi in frac e le signore in lungo e scollate. Gli ospiti in un certo senso emulavano gli antichi Romani che venivano a Napoli attratti dal suo dolce clima, dalla sua musica e dalla sua letteratura. Visitatori inconsciamente soggiogati dal popolo napoletano, che rispecchia fedelmente questa città e i suoi evidenti contrasti.

L'elegante sala Partenope ha fatto da cornice ideale a numerosi ricevimenti e pranzi di prestigio. Chef famosi si sono alternati nella direzione delle cucine dell'albergo. Nel maggio del 1972 la rinomata rivista americana Gourmet improntò le pagine centrali sulla città di Napoli, descrivendo i luoghi caratteristici, le abitudini e segnalando l'Hotel Excelsior come oasi di grande comfort e raffinatezza.